Salento GLocal Tour_Video

Salento GLocal Tour_Video

Ultima produzione WhiRoo per Pixel Fabrica

Cliente : GLoacal Tour operator

Riprese e Montaggio #DomPhotographer

Location: #Puglia #Polignanoamare #Roca #Otranto #SantaCesarea #PortoMigiano #Ciolo #Leuca

Girato con #Nikond850 + Gimbal Zhiyuntechcrane2

Limit _ il nuovo video

Limit _ il nuovo video

Dopo uno stop forzato causato da un brutto incidente in acqua Dom Photographer torna in acqua,

Tante sono state le difficoltà in questo lungo recupero, ma la voglia di ricominciare ad affrontare viaggi ed esperienze adrenaliniche è stata più forte e non ha avuto ostacoli.

Ricomincio da qui, superando i limiti che l’infortunio mi ha imposto!

Finalmente riprendo in mano le attività interrotte forzatamente e tante novità stanno per arrivare, intanto ringrazio le aziende che mi hanno sostenuto e continueranno a farlo in futuro!

Stay Tuned
#DomPhotographer

Video produzione:
WhiRoo

Riprese: Maria Elena dell’Anna & Dom Photographer

Surfer: Angelo Verzini
Surf Photographer: Danilo Dom Calogiuri

Audio: “Limit To Your Love” James Blake

WWW.DOMPHOTOGRAPHER.COM
WWW.WHIROO.COM

 

Quarta Caffè al SIGEP di Rimini_video

Quarta Caffè al SIGEP di Rimini_video

Un breve video reportage che racconta l’esperienza SIGEP Rimini di Quarta Caffè e Edo Quarta arrivato terzo al campionato Italiano roasting.

sigep rimini, il team Quarta Caffè capitanato da Edo Quarta

sigep rimini, Edo Quarta durante la gara di roasting.

sigep rimini, Edo Quarta durante la gara di roasting.

sigep rimini, Edo Quarta si classifica 3° al campionato Italiano di roasting.

sigep rimini, lo stand Quarta Caffè.

sigep rimini, lo stand Quarta Caffè.

sigep rimini, lo stand Quarta Caffè. Degustazione Caffè mono origine.

sigep rimini, lo stand Quarta Caffè. Degustazione Caffè mono origine.

sigep rimini, lo stand Quarta Caffè. Degustazione Caffè mono origine.

sigep rimini, lo stand Quarta Caffè. Degustazione Caffè mono origine.

sigep rimini, lo stand Quarta Caffè. Degustazione Caffè mono origine.

sigep rimini, lo stand Quarta Caffè. Degustazione Caffè mono origine.

sigep rimini, lo stand Quarta Caffè.

sigep rimini, lo stand Quarta Caffè.

sigep rimini, lo stand Quarta Caffè.

sigep rimini, gara di barista.

Dom Photographer Testimonial GODOX

Dom Photographer Testimonial GODOX

Il 2017 comincia alla grande per Dom Photographer

Dom Photographer Testimonial GODOX

Dom Photographer Testimonial GODOX

Dopo la già consolidata collaborazione con Bilora, si aggiunge quella con GODOX.

Abbiamo già testato i performanti GODOX AD600B in un set action sport, nella splendida location del teatro Politeama Greco di Lecce. Oltre ad essere potenti e ben costruiti hanno delle caratteristiche che ci hanno fatto subito innamorare, come l’alimentazione a batteria (ricaricabile, compatta, leggera e con un autonomia di 600 cicli alla massima potenza) o come la possibilità di gestirli a distanza direttamente dalla fotocamera o dal trigger.

Immaginate di trovarvi in un teatro, voi, un solo assistente tre flash e l’atleta da fotografare. Trovare uno schema luci creativo sfruttando tutti gli spazi disponibili sarebbe lungo e complicato, o impossibile se non si dispone di tre alimentatori o prolunghe di decine e decine di metri.

Quindi per noi, promossi a pieni voti, addirittura con lode se andiamo a guardare i prezzi.

Dom Photographer

Dom Photographer Testimonial GODOX

Dom Photographer Testimonial GODOX

Polvere Afghana

Polvere Afghana

Afghanistan, Bala Murghab. Al passaggio dei mezzi militari tutti i bambini corrono incontro chiedendo cibo ma soprattutto acqua.

La polvere dell’ Afghanistan non si può scordare, quella resa fine e sottile dall’aridità della stagione calda, molto più simile al borotalco che alla terra; quella resa fango dall’inverno, ma che assomiglia ad una grossa distesa di gelato; la senti, la respiri, entra a far parte della vita.

In Afghanistan i sensi sono alterati dalle forte emozioni date dalla natura che si manifesta sotto forme uniche; tramonti che tolgono il fiato, imponenti montagne, che ogni stagione si colorano con tonalità diverse, immense vallate deserte dove il tempo sembra essersi fermato, sembra quasi di vivere in un paesaggio creato da Dalì.

I giovani soldati, nonostante i duri addestramenti, si ritrovano catapultati in una realtà parallela opposta, che mette a dura prova anche i più forti. Partiamo dall’ Italia con volo civile, prima tappa Emirati Arabi, Abudabi, si sente già l’aridità dell’aria, ci imbarchiamo in seguito su un aereo militare, ed è già la prima prova! Qualche ora di volo tattico, radente al suolo in modo da rendere visibile l’aereo solo all’ultimo momento, e atterriamo nell’aeroporto di Herat.

A terra le emozioni sono tante, mescolate alla paura, in pochi sanno cosa li aspetta! I primi giorni li passiamo a “Camp Arena” la base multinazionale di Herat; qui i veterani ci spiegano la reale situazione, i reali pericoli, quello più temuto è rappresentato dai kamikaze o dagli “ied” (improvised explosive device) trappole mortali artigianali, ricavate da mine o vecchi ordigni prevalentemente ex sovietici, nascosti sotto terra o radio controllati; ci svelano dei trucchi per riconoscere questi pericoli, ma i soldati sanno bene che non sono sempre efficaci.

Dopo qualche giorno veniamo tutti catapultati in una nuova realtà, chiamata Bala Murghab; il viaggio è lungo, quattro giorni, tra dune e altissime montagne; la provincia di Herat è attraversata da una strada asfaltata, la famosa Ring Road, chiamata così per la sua caratteristica forma ad anello; purtroppo si estende prevalentemente verso sud, noi invece siamo diretti a nord, la percorriamo per soli 60 km, ed è proprio qui che abbiamo la prima sorpresa, un uomo in sella ad una moto si fa esplodere all’altezza del secondo mezzo, fortunatamente, l’unica vittima è il kamikaze stesso, per noi oltre alla paura e qualche trauma leggero le uniche perdite si contano nei mezzi e materiali; io personalmente perdo le mie reflex digitali e gran parte degli obiettivi, riesco a recuperare la mia inseparabile Nikon F4 con un 50mm e una piccola compatta, che, avendo a disposizione pochi rullini, diventò la vera protagonista del reportage! L’operazione è supportata dall’aereo senza pilota italiano “Predator”, che mandato in avanscoperta riesce a salvare il convoglio dai tentativi di attacco. Attraversiamo i villaggi più isolati dalle etnie diverse, dagli Hazara ai Pashtun fino agli Uzbeki.